Segni, disegni, schizzi e pensieri di Gabriele Genini e Gaia Del Francia con il contributo di Sara Vettori
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mercoledì 9 ottobre 2019
Disegna Firenze. Sei incontri per disegnare in città.
Sei appuntamenti, dedicati al taccuino di viaggio, in compagnia di Gabriele Genini.
Sei lezioni pratiche di disegno, in giro per la città di Firenze, in cui realizzare le pagine di un personale e unico taccuino di viaggio dal sapore ottocentesco, tra natura, monumenti ed eventi.
Ogni incontro sarà dedicato a un tema o una tecnica, a un aspetto del carnet de voyage che sarà di volta in volta ispirato dal luogo visitato e dalle suggestioni che saprà suscitare.
Le lezioni possono essere seguite singolarmente e non presuppongono la partecipazione alla totalità degli incontri.
Domenica 27 OTTOBRE 2019: DI FIORITE FOGLIE. Disegnare in compagnia della tavolozza autunnale.
Domenica 24 NOVEMBRE 2019: PROPORZIONE DIVINA. Arte scienza e religione si incontrano nella bellezza.
Domenica 8 DICEMBRE 2019: LE LUCI DEL NATALE. Tra sacro e profano festeggiamo e disegnamo nel giorno dell'Immacolata.
Domenica 16 FEBBRAIO 2020: DI GENTI E DI COSTUMI. L'abito non fa il monaco ma se il costume è bello è un piacere disegnarlo.
Domenica 15 MARZO 2020: ALL'OMBRA DELLE TORRI. "Fiorenza dentro della cerchia antica,
ond'ella toglie ancora e terza e nona, si stava in pace, sobria e pudica."
Domenica 19 APRILE 2020: AL COSPETTO DEL DRAGO. Nature e architetture, insieme per creare il fantastico.
Il corso è aperto a tutti e non è richiesta alcuna competenza specifica, solo entusiasmo e voglia di realizzare un piccolo taccuino di viaggio disegnando-girellando per la splendida città di Firenze.
Massimo 10 persone a incontro.
€ 25 a incontro; € 60 per un abbonamento a tre incontri*.
Per informazioni e prenotazioni contattare:
GABRIELE GENINI su messanger o via e-mail all'indirizzo: geninig@yahoo.it
* Offerta valida per tre incontri a scelta, ma solo se saldati al primo incontro partecipato.
martedì 28 maggio 2019
Al seguito di Cosimo I de' Medici ed Eleonora da Toledo
Una rievocazione storica, in occasione del cinquecentenario di Cosimo I e Caterina de' Medici, tra le splendide vi del centro storico di Firenze si riveste sicuramente di un fascino assolutamente unico e suggestivo.
Lo storico trasferimento di Cosimo I de Medici e della consorte Eleonora di Toledo da Palazzo Medici (oggi Palazzo Medici Riccardi) alla sede del potere in Palazzo della Signoria (oggi Palazzo Vecchio), avvenuto il 15 maggio del 1540, rivive in questo pittoresco corteo composto da più di duecento figuranti in costume provenienti da tutta la Toscana. L’eleganza espressa negli abiti e nel portamento delle dame, così come nello sguardo marziale e nel clangore delle armature dei soldati, si è fatta strada tra la fiumana di turisti lasciata a bocca aperta per lo stupore ingolfando di un pizzico di magia la memoria fotografica dei loro apparecchi cellulari…
Gabriele.
lunedì 22 aprile 2019
Animalia Fashion
Un pomeriggio di pioggia, una coda ragionevole innanzi alla biglietteria ed eccoci dentro le sale magiche del Museo del Costume di Palazzo Pitti per visitare la mostra Animalia Fashion.
Un'esposizione che va oltre la semplice moda o il costume: un dialogo serrato tra vestimento, paramento, abito e animalità. Un confronto reso possibile dal prezioso contributo del Museo della Specola oltre che da un'accurata e scelta selezione di abiti e stilisti rappresentati.
lunedì 15 maggio 2017
Matite e colori al lavoro !
Il workshop "naturalistico", programmato per domenica 14 maggio in collaborazione con Libreria on the Road, ha avuto luogo in un pomeriggio dalla temperatura estiva tra una folla di indigeni o passanti altrettanto felice di trovarsi in quel meraviglioso giardino. Il Giardino delle Rose di Firenze è un luogo magico a cominciare dal panorama sulla città che dalla sua elevata posizione si gode. L'unicità del luogo è ulteriormente amplificata dalla presenza di una decina di sculture bronzee dell'artista belga Jean-Michel Folon, donate alla città dalla vedova dell'artista, dopo la sua morte. Un luogo magico in cui abbiamo trascorso diverse ore all'insegna del disegno, le sue regole ed i piccoli trucchi (più o meno leciti) per aggirarle...
Grazie ai partecipanti per l'entusiasmo, la simpatia e il piccolo mondo di colore che da quel pomeriggio è scaturito!
Al prossimo incontro...
Gabriele.
domenica 23 aprile 2017
Sketchbook White Star
Vedere il risultato del proprio lavoro stampato e in vendita nelle librerie, elegantemente impilato insieme alla storica famiglia di volumi che trattano del disegno, è una grande emozione. Avvicinarsi poi a qualcuno che li sta sfogliando, fingendosi un qualunque acquirente interessato, e dire:
- Sembrano interessanti vero ? e sentirsi rispondere:
- Sì. Sono parecchio bellini...
Bè, questo davvero non ha prezzo !!!
Questo è quello che è successo. I primi due volumi dedicati al disegno di fiori e gatti, realizzati per la casa editrice White Star da me e Gaia, sono in vendita nelle migliori librerie e su i principali siti on line dedicati!
In autunno è prevista l'uscita di altri due volumi, sempre per l'editore White Star, dai titoli "Sketchbook Figura umana" e "Sketchbook Cani".
La presentazione dei libri "Sketchbook Fiori" e "Sketchbook Gatti" si terrà giovedì 27 ore 19.30 presso la nostra mitica libreria di fiducia: Libreria On the Road (Via Vittorio Emanuele II, 32r, Firenze).
martedì 11 aprile 2017
Primavera nei giardini di Firenze
martedì 14 febbraio 2017
Fontelucente
Per questo San Valentino la leggenda narrata di una fata e dell’amore disperato per un cacciatore distrutti come inevitabile da una regina malvagia…il mito all’origine di una sacra fonte ed il nome dato al limpido scorrere di un torrente…
Nei tempi antichissimi, quando in questi luoghi non c'era Fiesole, nè Firenze, nè una casa, ma solo qualche capanna di cacciatori e pastori tra prati e fitte boscaglie, le Fate stavano sul colle di Fiesole ed erano le signore che dominavano queste terre.
Le Fate erano potentissime e su loro regnava una Regina che le istruiva e sorvegliava in modo che restassero pure e vergini, come comandava la loro legge.
Un cacciatore, vagando un giorno per quella foresta, incontrò una giovane Fata, bellissima, che lavava il suo mantello in un torrente e se ne innamorò. Invano la fanciulla lo volle fuggire, dicendogli che l'amore sarebbe costato la vita ad ambedue: anch'essa fu presa dalla passione si amarono.
Il giovane, che aveva nome Mugnone, soleva incontrarla proprio là dove l'aveva vista per la prima volta e presso quello specchio del torrente li sorprese la Regina delle Fate un triste giorno che apparve sulla cima d'una roccia. La fanciulla vide la sua figura specchiata nell'acqua e svenne nelle braccia dell'amato, il quale non ebbe tempo neppure di capire cosa accadeva, perché le frecce della Regina lo trafissero, insieme all'amata.
Vedendo la ragazza venir meno perdendo sangue, Mugnone andò con le ultime forze che gli rimanevano ad attingere un po' d'acqua per dissetarla, ma cadde nel torrente e il sangue scese tra l'erbe e i sassi con la sua vita.
Anche la fanciulla era morta, protendendo la manovre il ragazzo e la Regina delle Fate, impietosita, volle che l'acqua di quel torrente conservasse la vita del cacciatore e si chiamasse Mugnone. Del corpo della Fata volle fare invece una bella sorgente, e la pose poco più in alto, vicino all'amato, nel cui corso si getta ancora con le sue acque limpide ed è detta Fontelucente.
Carlo Lapucci, Leggende della terra Toscana
martedì 24 maggio 2016
Spiritual Guards
Anche quest'anno il Forte Belvedere apre al pubblico con una mostra (a ingresso gratuito) di un autore internazionale. Le lucenti sculture in bronzo al silicio di Jan Fabre trovano posto tra le antiche mura del forte; situate tra i prati e i balconi stabiliscono un poetico dialogo con la città e il meraviglioso panorama che di questa si gode. Nelle sale interne altre sculture (tra cui alcune in cera) e video illustrano il percorso artistico dell'artista belga.
Spiritual Guards prosegue al Museo di Palazzo Vecchio (tra cui alcune opere realizzate con scarabei di discutibile gusto) e con due grandi sculture (in bronzo al silicio) in piazza della Signoria.
mercoledì 3 giugno 2015
Disegnare On The Road - Report
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| Lezioni teoriche presso la Libreria On The Road |
Qui postiamo qualche scatto a testimonianza delle lezioni che si sono appena svolte: in parte all'interno della libreria, per apprendere trucchi e barbatrucchi, e in parte all'aperto, per
"mettere in campo" le competenze acquisite.
Visto il grande successo Gabriele e Martina riproporranno nuovi incontri di disegno nella stagione autunnale ... Stay Tuned!
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| Sul campo presso il giardino di Villa Stibbert |
domenica 17 maggio 2015
Un giovedì di maggio ...
Le lunghe e belle giornate primaverili ci incitano ad uscire alla scoperta di luoghi segreti, sconosciuti e nascosti intorno a casa... Così prendiamo il motorino e ci dirigiamo verso Rovezzano; ho letto su internet che là si trova un bizzarro parco-giardino con sculture dell'artista Enzo Pazzagli.
Non conosciamo l'artista, ma il solo fatto che le sue opere dimorino in un parco ci incita ad andarle a trovare.
Sono le 16, fa caldo e sulla città si condensa una cappa d'afa che pare già piena estate, in giro non c'è anima viva (tutti in auto, ingolfati sui viali). Arriviamo al Parco e all'ingresso una signorina ci offre una mappa e ci dà qualche informazione. Iniziamo a girellare.
Sul primo siamo perplessi: il posto è molto bello, sullo sfondo si scorgono le dolci colline della campagna fiorentina, qualche treno frammenta il silenzio con il suo passaggio sferragliante sulla linea che costeggia la proprietà. Le sculture sono "strane" ... non riusciamo a deciderci se siano terribilmente naif oppure profondamente metafisiche e inaccessibili. Gabriele è perplesso. Passeggiamo, il prato è stato tagliato di fresco e nell'aria si respira un buon profumo d'erba. Le sculture occhieggiano, incuriosiscono, ammaliano. Dopo un po' entrino nell'atmosfera e sì, ci piacciono. Ci accorgiamo che non sono disposte a casaccio ma che ciascuna richiama la vicina in un gioco di sguardi e ironia sottile ... così entriamo nel mondo incantato di Pazzagli e ci lasciamo trasportare.
E Gabriele disegna qualcosa...
Prima di uscire dal parco, in prossimità del cancello, incontriamo un attempato signore dall'aria amichevole, robusto e sorridente come lo sono i contadini toscani che ho incontrato nella mia vita. Ci domanda se il parco ci è gradito, che suggestione abbiamo ricevuto dalle tante sculture, grandi e piccole, che popolano il prato. Ci prega, se abbiamo piacere, di lasciare il nostro indirizzo e-mail sul quaderno che si trova sul leggio all'ingresso, così che possano contattarci quando qui sono in programma feste o eventi. Solo mentre lasciamo i nostri nominativi e recapiti, l'amichevole signore si presenta: "Enzo Pazzagli, piacere!".
E' schivo l'artista, timido, quasi burbero, ma orgoglioso del suo lavoro di cui inizia a parlarci con entusiasmo sincero. Mentre ci mostra i suoi quadri (nello stile "buchismo" come lo ha nominato lui) e le piccole sculture in stile "lastrismo" (appellativo anch'esso di sua invenzione) esposte al riparo di una tettoia, gli domando come nasce questo piccolo e grezzo gioiello incastonato nella periferia di Firenze, lontano dall'affollamento del centro storico e a ridosso delle colline.
Ci racconta così che il terreno è suo, che lo ha acquistato nel 2002, quando era pressapoco una discarica. "C'è voluto del tempo e dell'impegno a spianare e portar via tutta l'immondizia che c'era - ci confessa - poi ho iniziato a piantare i cipressi (quei circa trecento, disposti, secondo un disegno visibile solo dall'altro, che vanno a creare l'opera vivente più grande che esista: "La Trinità", due profili e un volto frontale, estesa per 1500 m2, in mezzo alla quale sono disposte le altre opere). Nel 2003-2004 ho iniziato a disporre le sculture, grandi e piccole ... la prima è quella: "I Tre Arlecchini", del 1966... che poi siamo io e i miei fratelli - sorride - e tutte le altre... ma è un lavoro in divenire, eh!" ci tiene a precisare.
Il parco ospita anche opere di altri artisti (quattro statue di Poggiali Berlinghieri, alcune ormai malridotte mucche della Cow Parade, e un gruppo di sculture di "giovani artisti e geni incompresi", come recita la piantina disegnata a mano, fornitaci all'ingresso).
Insomma, un luogo magico che colpisce al cuore per la sua spontaneità, l'autenticità e il fascino discreto dell'artifice che, alle adulazioni e gli incensi, preferisce rimboccarsi le maniche e fare seguendo il cuore.
Gaia
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