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domenica 2 giugno 2019

Due nuovi Notebooks con White Star



Viste le condizioni meteo piuttosto pazzerelle di questi tempi potreste bazzicare qualche bella libreria e, godendone il fresco dal sole cuocente o l’asciutto dall’imperversare di un diluvio, scovare tra gli scaffali due ultime mie pubblicazioni fresche di stampa !!! La collaborazione con la Casa Editrice White Star vede infatti la nascita di due nuovi notebook ! Dopo l’uscita dei primi notebook Italia e notebook Giappone, nel mese di maggio dello scorso anno, ecco due nuovi titoli : Giardini e Suggestioni Orientali !
Come nei due fratelli precedenti anche qui pagine bianche, pensate per il libero disegno o la scrittura, si alternano a immagini fatte di acquerello e china da me tracciate…
Notebook appunto in cui fissare qualche pensiero o immagine dell’estete che sta per venire o del viaggio che è sempre dietro l’angolo!





Potete trovare notebook Giardini e notebook Suggestioni Orientali ( edizioni White Star ) nella vostra libreria di fiducia oppure ordinarli dalle principali piattaforme online dedicate.




martedì 11 aprile 2017

Primavera nei giardini di Firenze


Con l'arrivo della primavera i magnifici giardini di cui la città si circonda richiamano l'attenzione, ammaliando l'osservatore con una moltitudine di colori e delicati profumi. Non potevamo quindi lasciarci scappare l'occasione di una visita al meraviglioso giardino Bardini, con il suo bellissimo glicine ora in piena fioritura e la suggestiva vista che dalla terrazza si gode sulla città intera. Abbiamo poi approfittato anche per una capatina nel vasto, e sempre affascinante, giardino di Boboli.





domenica 17 maggio 2015

Un giovedì di maggio ...


Le lunghe e belle giornate primaverili ci incitano ad uscire alla scoperta di luoghi segreti, sconosciuti e nascosti intorno a casa... Così prendiamo il motorino e ci dirigiamo verso Rovezzano; ho letto su internet che là si trova un bizzarro parco-giardino con sculture dell'artista Enzo Pazzagli.
Non conosciamo l'artista, ma il solo fatto che le sue opere dimorino in un parco ci incita ad andarle a trovare.
Sono le 16, fa caldo e sulla città si condensa una cappa d'afa che pare già piena estate, in giro non c'è anima viva (tutti in auto, ingolfati sui viali). Arriviamo al Parco e all'ingresso una signorina ci offre una mappa e ci dà qualche informazione. Iniziamo a girellare.
Sul primo siamo perplessi: il posto è molto bello, sullo sfondo si scorgono le dolci colline della campagna fiorentina, qualche treno frammenta il silenzio con il suo passaggio sferragliante sulla linea che costeggia la proprietà. Le sculture sono "strane" ... non riusciamo a deciderci se siano terribilmente naif oppure profondamente metafisiche e inaccessibili. Gabriele è perplesso. Passeggiamo, il prato è stato tagliato di fresco e nell'aria si respira un buon profumo d'erba. Le sculture occhieggiano, incuriosiscono, ammaliano. Dopo un po' entrino nell'atmosfera e sì, ci piacciono. Ci accorgiamo che non sono disposte a casaccio ma che ciascuna richiama la vicina in un gioco di sguardi e ironia sottile ... così entriamo nel mondo incantato di Pazzagli e ci lasciamo trasportare.
E Gabriele disegna qualcosa...




Prima di uscire dal parco, in prossimità del cancello, incontriamo un attempato signore dall'aria amichevole, robusto e sorridente come lo sono i contadini toscani che ho incontrato nella mia vita. Ci domanda se il parco ci è gradito, che suggestione abbiamo ricevuto dalle tante sculture, grandi e piccole, che popolano il prato. Ci prega, se abbiamo piacere, di lasciare il nostro indirizzo e-mail sul quaderno che si trova sul leggio all'ingresso, così che possano contattarci quando qui sono in programma feste o eventi. Solo mentre lasciamo i nostri nominativi e recapiti, l'amichevole signore si presenta: "Enzo Pazzagli, piacere!".
E' schivo l'artista, timido, quasi burbero, ma orgoglioso del suo lavoro di cui inizia a parlarci con entusiasmo sincero. Mentre ci mostra i suoi quadri (nello stile "buchismo" come lo ha nominato lui) e le piccole sculture in stile "lastrismo" (appellativo anch'esso di sua invenzione) esposte al riparo di una tettoia, gli domando come nasce questo piccolo e grezzo gioiello incastonato nella periferia di Firenze, lontano dall'affollamento del centro storico e a ridosso delle colline.
Ci racconta così che il terreno è suo, che lo ha acquistato nel 2002, quando era pressapoco una discarica. "C'è voluto del tempo e dell'impegno a spianare e portar via tutta l'immondizia che c'era - ci confessa - poi ho iniziato a piantare i cipressi (quei circa trecento, disposti, secondo un disegno visibile solo dall'altro, che vanno a creare l'opera vivente più grande che esista: "La Trinità", due profili e un volto frontale, estesa per 1500 m2, in mezzo alla quale sono disposte le altre opere). Nel 2003-2004 ho iniziato a disporre le sculture, grandi e piccole ... la prima è quella: "I Tre Arlecchini", del 1966... che poi siamo io e i miei fratelli - sorride - e tutte le altre... ma è un lavoro in divenire, eh!" ci tiene a precisare.
Il parco ospita anche opere di altri artisti (quattro statue di Poggiali Berlinghieri, alcune ormai malridotte mucche della Cow Parade, e un gruppo di sculture di "giovani artisti e geni incompresi", come recita la piantina disegnata a mano, fornitaci all'ingresso).
Insomma, un luogo magico che colpisce al cuore per la sua spontaneità, l'autenticità e il fascino discreto dell'artifice che, alle adulazioni e gli incensi, preferisce rimboccarsi le maniche e fare seguendo il cuore.
Gaia




Se vole te fare una visita: Parco Enzo Pazzagli, Via S. Andrea a Rovezzano 5, 50136 Firenze

sabato 28 giugno 2014

Luogo magico...



…la sensazione è quella di trovarsi in un luogo senza tempo..una porta capace di catapultarci in epoche passate…
Percorrendone i sentieri e gli ombrosi vialetti, disseminati di sculture e vasche, ci si meraviglia di fronte ad una copia esatta dell’Eretto o la riproduzione di un tempio egizio dedicato a Nefertiti al cui interno è conservata una copia del bellissimo busto della regina. Meravigliose la casa del tè siamese e la palazzina indiana che paiono uscite da un racconto di Sherazade...pronte a condurre per mano i nostri sogni...!


Luogo magico il Parco Scherrer voluto e costruito da Arthur Scherrer nella prima metà del secolo scorso ai piedi del Monte Arbostora, a Morcote (Canton Ticino), su un terreno abbandonato che negli anni ha arricchito di edifici, statue e manufatti (originali o copie) provenienti da Europa, Asia e Africa. Appassionato “artista giardiniere” sfruttò poi il particolare microclima del luogo, dovuto alla prossimità del lago, per immergere il tutto in una rigogliosa vegetazione esotica che completa meravigliosamente questo sognante parco…

Grazie alla Fondazione Bally per la Cultura per avermi fatto scoprire questo piccolo paradiso, commissionandomi la realizzazione di un disegno che rappresentasse il parco, in cui non avrei potuto passare giornata migliore in compagnia di carta e acquerelli…

G.









giovedì 4 aprile 2013

Giornata FAI

Giardino all'italiana di Villa la Quiete, Castello (Firenze), 2012
Sabato 23 e domenica 24 marzo ha avuto luogo la "giornata FAI di Primavera", non potevamo certo mancare questa occasione più unica che rara per visitare ville e giardini di Firenze altrimenti inaccessibili durante l'anno. Tanto più che Gabriele sta portando a termine alcuni "libri d'artista" (dei carnets des voyages) da proporre il 20-21 aprile alla rassegna internazionale di artisti-editori  Liberbook di Parma.

Tra le tante possibilità che il FAI offriva sul territorio fiorentino abbiamo deciso di scoprire, in quel sabato grigio e promettente pioggia, Villa Corsini e Villa la Quiete delle Montalve.
Purtroppo le visite guidate imposte ai partecipanti hanno limitato la libertà di Gabriele di poter disegnare come avrebbe voluto...

Due pagine, comunque, ne sono uscite e ve le mostriamo in anteprima....
I due disegni andranno a far parte di un più ampio progetto di carnets illustrati su ville e giardini di Firenze (e, vi assicuro, sono davvero innumerevoli: sia i giardini che le belle ville fiorentine!) cui Gabriele si sta dedicando.
Gaia.

Villa Corsini, La facciata in via della Petraia (Castello, Firenze)

Il giardino all'italiana di "Villa La Quiete"(Castelo, Firenze)



domenica 23 settembre 2012

Jurassic Garden

Gabriele e il temibile T. Rex...

Sono arrivati (e già ripartiti il 2 settembre, sigh!) i dinosauri a Firenze!... e noi non potevamo non adare a documentare, con fotografie e disegni, questa bizzarra invasione in città....
I quaranta Dinosauri in carne ed ossa esposti al Giardino dei Semplici sono stati un appuntamento imperdibile per grandi e piccini fiorentini... e per il nostro carnettista che si è cimentato con Tyrannosaurus rex, Pachyrhinosaurus lakustai, Dodo, feroci Tigri dai denti a sciabola e molto altro....
Una bella ed emozionante giornata giurassica! (che tra le altre cose ci ha fatto venir voglia di rivedersi il film "Jurassic Park" ...) Gli acquerelli sono per altro un espeimento: realizzati con i nuovissimi colori al miele e gomma arabica preparati secondo antica ricetta, appena acquistati da Zecchi.


Spaventevole Tyrannosaurus Rex....
Estinti da poco... Tigre dai denti a sciabola, Dodo e Tigre marsupiale.
Facce preistoriche...
Erbivori... d'altri tempi.
Gabriele innanzi al Gallimimus bullatus....