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martedì 24 maggio 2016

Spiritual Guards



Anche quest'anno il Forte Belvedere apre al pubblico con una mostra (a ingresso gratuito) di un autore internazionale. Le lucenti sculture in bronzo al silicio di Jan Fabre trovano posto tra le antiche mura del forte; situate tra i prati e i balconi stabiliscono un poetico dialogo con la città e il meraviglioso panorama che di questa si gode. Nelle sale interne altre sculture (tra cui alcune in cera) e video illustrano il percorso artistico dell'artista belga.

Spiritual Guards prosegue al Museo di Palazzo Vecchio (tra cui alcune opere realizzate con scarabei di discutibile gusto) e con due grandi sculture (in bronzo al silicio) in piazza della Signoria.

 




 






lunedì 11 maggio 2015

Human


La mostra dal titolo Human ospita oltre cento sculture realizzate dall’artista inglese Antony Gormley, tra cui le opere della serie Critical Mass e Blockworks. Dopo l’ esposizioni di Zhang Huan, che ha accompagnato la riapertura del Forte di Belvedere nel 2013, e quella di Giuseppe Penone nel 2014 ora tocca alle figure umane di Gormley animare questo magnifico luogo donando agli innumerevoli suoi scorci ed alla magnifica vista che da qui si gode sulla città di Firenze un ulteriore elemento magico di grande suggestione.






giovedì 7 maggio 2015

Potere e Pathos


Frammenti che ben suggeriscono la perfetta armonia del tutto, figure intere che malgrado le mutilazioni ancora esercitano su l'occhio di chi li osserva profonda meraviglia, Dei che solo apparentemente monocromi attraverso la loro pelle bronzea trasmettono tutte le possibili sfumature del nostro essere uomini...del nostro essere vivi. Magica e stupefacente la mostra Potere e Pathos, Bronzi del Mondo Ellenistico  a Palazzo Strozzi (Firenze) aperta fino al 21 giugno 2015.
Non perdetevela...!
Gabriele




Potere e Pathos. Bronzi dal mondo ellenistico.

giovedì 3 maggio 2012

Grande José Muñoz!

José Muñoz
Non é vero che in questa città, tanto decantata quanto "provinciale", (che é Firenze) "non capita mai nulla" o "non c'é mai niente di interessante da fare o da vedere o... ecc" come si suole lamentare tra gli oriundi. Le "piccole" grandissime sorprese e meraviglie ci sono, accadono, avvengono, grazie a volenterose persone (artisti, galleristi, pubblico sensibile, ecc) che comunque sono presenti e s'adoperano affinché qualcosa di bello e usufruibile a tutti sia realizzato.
Oggi, per esempio, é stata inaugurata una raccolta, deliziosa, strepitosa mostra del maestro José Muñoz, in quel luogo magico che é la Galleria Libreria Babele (via delle Belle Donne 41r) gestita dall'intraprendente Laura Accordi Gattai.
In questo piccolo ma generoso spazio, oggi, come per incanto, ho avuto il piacere di ravvisare volti amici (conosciuti o estranei) tutti legati da quel filo rosso che é l'amore per l'arte in generale e il fumetto in particolare. Ho (ri)incontrato professori e studenti dell'Accademia di Belle Arti, frequentatori della Scuola di Comics, incisori e stampatori fiorentini... nonché Cristina Taverna, instancabile promotrice di artisti illustratori, gallerista e direttrice-fondatrice della casa editrice Nuages, che da Milano é scesa per partecipare all'evento.
Una mostra da non perdere, che consiglio a tutti i fumettari e agli amanti del segno che sa emozionare...
Un consiglio (?): "Andateci e godetevi le tavole bianco-nero (delle opere più datate) quanto gli sfumati colori (più recenti) del grande maestro!".
Gabriele Genini


José Muñoz. I suoi strepitosi Bianco/Neri
José Muñoz, "Come la vita", Nuages 2011 (la mia edizione autografata)
Questo, ragazzi, é tutto mio.... (dedica di José Muñoz)

sabato 31 dicembre 2011

Le stanze del desiderio


Quale modo migliore di finire l'anno se non visitando una bella mostra?
Dopo l'esposizione dedicata a Hugo Pratt nel 2005, il Complesso Museale di Santa Maria della Scala a Siena consacra una mostra ad un altro grande maestro del fumetto: Milo Manara.
"Le stanze del desiderio" (prima mostra antologica dedicata a Manara) è un percorso sensuale tra la sconfinata produzione del mago dell'erotismo. Le opere, disposte in stanze e spazi circoscritti che si susseguono le une negli altri, ripercorrono i temi e i periodi, i progetti e le storie, le amicizie e gli incontri chiave dell'artista. Il Cammino, così magnificamente concepito, rapisce lo spettatore, lo ammalia, lo persuade, lo disorienta, come se si trovasse in un castello incantato, in una reggia di piacere, in un labirinto da cui difficile è uscire illesi. Le strisce dei fumetti, i manifesti, le tele, gli storyboard, passano davanti agli occhi lasciandoci ammutoliti e appagati...
Davvero una bellissima mostra; il modo migliore per concludere il 2011 sperando che il nuovo anno ci riservi mostre altrettando belle.

mercoledì 30 novembre 2011

"Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso"

Picasso, Buste de Femme D’Apres Cranach (1958)

 Terzo appuntamento al Palazzo Blu di Pisa, la mostra su Picasso, è davvero un evento imperdibile che tutti dovrrebbero mettere in agenda. Dopo l'esposizione dedicata a Chagall ("Chagall e il Meditterraneo", 2009) e quella consacrata a Miró ("Miró. I Miti del Mediterraneo", 2010) il Palazzo d'Arte e Cultura Blu, si rivela uno dei luoghi toscani piú interessanti per l'arte moderna. Il percorso espositivo, sviluppato intelligentemente su diversi piani e differenti sale (che riflettono i diversi periodi dell'artista), offre la possibilità di immergersi in un cammino didattico ed artistico mai banale o eccessivamente ridondante. Le opere mostrate non sono mai scontate (e non si riducono alle piú note), efficacemnte ben dosate, fruibili, ottimamente "spiegate".
Questa mostra (aperta al pubblico fino al 29 gennaio 2012) ripercorre la carriera artistica di Picasso concentrandosi prevalentemente sul lavoro grafico, esponendo un crescendo di virtuosismo tecnico ed espressivo che spazia dall'aquaforte alla lineografia...
Consigliatissima! 

Picasso, Minotauro con fanciulla, acquaforte
Picasso, serie di 11 litografie