martedì 1 novembre 2011

Lucca Comics

Oggi giornata all'insegna del fumetto...
Siamo partiti all'alba delle 8 (con il treno) per andare al Lucca Comics e goderci la magia che un tale evento offre. A passeggio nelle antiche vie di Lucca, tra Cosplay e banchi stracolmi di fumetti, un incontro davvero inatteso e strabiliante mi ha colto!
Il grande Maestro Vittorio Giardino era presente alla manifestazione, per firmare le copie della nuova edizione di "No Pasaràn" (Lizard, 2011)... ed io ovviamente ne ho approfittato, cogliendo l'occasione, per discorrere di tabacchi e di pipe mentre l'abile mano rendeva unico il mio volume....
Emozionante!
   Gabriele
Lucca Comics, Stand Rizzoli Lizard, 2011
La dedica (in alto a destra la pipa preferita di Max Fridman)

lunedì 24 ottobre 2011

Gli "Artisti Bally"

Ah ah ah, solamente oggi abbiamo scoperto che, durante il Festival del Film di Locarno, girava sugli schermi questa presentazione....

...mica scherzi!

venerdì 21 ottobre 2011

Sui monti di Cresciano


Approfittiamo della nostra escursione in Svizzera di questi giorni, per pubblicare qualche disegno eseguito da Gabriele quest'estate. Le montagne si tingono adesso dei caldi colori autunnali e sulle cime già s'insinua il soffio dell'inverno... piacevole rivivere, ai primi freddi, il ricordo di lunghe e assolate giornate estive sui monti di Cresciano...

Svizzera, Pian da Vént, 2011
Altre immagini del Taccuino Ticinese potete trovarle nella sezione Carnets de Voyage.

lunedì 10 ottobre 2011

I luoghi della creatività

Con l'autunno anche il Quarantasetterosso ha ripreso la sua piena attività.
I progetti da portare avanti sono molti: le stampe con Sara (progetto di cui ancora non possiamo parlare), la Biennale del Carnet de Voyager che si terrà a novembre (e di cui stiamo organizzando l'allestimento dello stand), le tante tele che attendono di essere “imbrattate”, non ultimo il progetto Case d'Arte promosso dall'Associazione Culturale Artefice, che coinvolge svariati ateliers fiorentini e al cui bando abbiamo risposto a fine 2010. A tale proposito invitiamo tutti a partecipare alla presentazione della pubblicazione “Case d'Arte, Guida ai luoghi della Creatività” che raccoglie il profilo di una quarantina di studi e laboratori, tra cui il nostro superfantastico Atelier Quarantasetterosso. La presentazione si terrà giovedí 13 ottobre alle ore 19,00 presso la Sala Conferenze della Biblioteca delle Oblate.


domenica 9 ottobre 2011

In cammino....



L'estate è trascorsa velocemente, come sempre troppo velocemente, sia per me, avvolta dall'afa fiorentina, che per Gabriele sui monti svizzeri, tra temporali e pallide giornate di sole. Ciascuno di noi ha portato avanti il proprio lavoro, lottando con imprevisti e difficoltà, sottraendoci il tempo e la voglia di aggiornare il blog.

Vorremmo rimediare adesso al nostro lungo silenzio; ora che le giornate s'accorciano, con il freddo alle porte, e l'idea di sedersi davanti al computer e scrivere si fa gradita. Cercheremo di recuperare pubblicando i lavori che Gabriele ha portato avanti quest'estate... e cominceremo con il mostrarvi gli ultimi schizzi (e qualche fotografia) eseguiti durante la XIX Marcia della Pace Perugia-Assisi, cui abbiamo partecipato lo scorso 25 settembre. L'emozione di camminare, lungo 24 km, insieme alle persone piú diverse ma tutte accomunate dal desiderio di pace, è sempre fortissima. Rincuora constatare la quantità dei partecipanti (di coloro che non si rassegnano a vivere in un mondo impastato di guerre e soprusi) anche a distanza di 50 anni dalla sua prima edizione (24 settembre 1961) voluta da Aldo Capitini.
Piú delle parole parlano le immagini...
eccole!






lunedì 15 agosto 2011

Ferragosto

Viale dei Colli, Ferragosto 2007


L'estate, a ferragosto, già declina. Già odora di disfatta innanzi all'autunno che a gran passi s'avvicina.
E' un po' come guardare nello specchietto retrovisore illudendosi che la strada da percorrere presenti, all'infinito, lo stesso paesaggio...
A ferragosto t'accorgi (improvvisamente?) che l'estate inizia a riabbottonarsi pian piano gli abiti, impercettibilmente, come un audace spogliarello reverso; lo percepisci dall'oscurità che veste di notte quelle ore serali fino a ieri luminose, nude, dipinte su tramonti interminabili; lo azzardi osservando le piante in giardino, improvvisamente restie nella crescita e parche nella fioritura, stanche; lo annusi nell'aria che, poco a poco, scricchiola di secco emanando profumi rossi e gialli, che scaldano il cuore in vece del sole bollente...
La fine d'agosto è tempo sottratto alla stagione estiva (anche se ufficialmente si chiama ancora così), è tempo misurato per difetto, aspettando il freddo. E' campo neutrale in cui l'estate declina, cigola, sbiadisce, cede senza scontri al venturo autunno, signore dai mille colori e sapori, arlecchino gentile che imbastisce un carnevale di benvenuto all'inverno.
Con la fine d'agosto lo sguardo si volge al futuro, all'operosità di un anno nuovo, tutto da progettare, vivere, costruire. Dallo stato "yang" si trasmigra in uno stato "yin", direbbero gli orientali, forse.
Il "prossimo anno", anno che per me (reduce forse dagli anni scolastici) inizia a settembre (e non a gennaio con il cambio di calendario) riserva scatole misteriose, pacchi rivestiti da incognite, pagine bianche in cui inutilmente vado cercando narrazioni familiari...
Per Gabriele non so... per lui il presente è da sempre un seme gettato, un sentiero tracciato, sul territorio dipinto delle opere che crea, che diligentemente segue sulla mappa, senza sapere quali saranno i confinini, i paesi, le città, i frutti cui lo condurranno...
Sappiamo che, ad oggi, Il viaggio previsto in Nepal per ottobre è saltato.
Sappiamo con certezza che, a fine novembre, saremo a Clermont-Ferrand per la Biennale du carnet de voyage... 
Gaia Del Francia


Aspettando novembre....


domenica 3 luglio 2011

Paris

Parigi è sempre bella, sempre riesce a sorprenderti, in ogni stagione, ad ogni visita che le fai (la prima come la centesima). Ogni volta è un rinnovato innamoramento, rifiorire di stupore e felicità in una città mai scontata, mai ovvia o prevedibile...
Dal 2006 è capitata l'occasione di soggiornarci spesso (almeno una volta l'anno) per periodi più o meno brevi, soprattutto da quando Lorenzo del Francia, mio fratello, si è trasferito lì per realizzare il suo sogno di diventare fotografo, cosa che qui -in Italia- pareva fantascienza e nella capitale francese una possibilità....
Di taccuni, schizzi e disegni di Parigi Gabrile ne conserva quindi svariati, da quelli in cui il pennarello la faceva da padrone agli ultimi, sempre più elaborati e maturi, in cui china, matita ed acquerello si mescolano armoniosamente. (Vedi qui "L'evoluzione dei carnets de voyage").
Se le prime volte, di questa città, colpisce la "Grandeur française": i monumenti, le piazze, gli immensi viali o musei, i grandi magazzini o mercati in cui le vite multietniche si srotolano in una (forse solo apparente) armonia orchestrata; con il tempo ciò che ammalia sono i particolari, i caratteri specifici e mai scontati dei singoli quartieri, o strade, o perfino singoli locali. La peculiarità nella grandezza.
Certo, la possibilità di vivere Paris (ultimamente) in compagnia di una persona cara, che da tre anni vive lì, facilita il soggiorno e l'infatuazione/innamoramento per il posto...  se inizialmente giravamo la città con guida alla mano, cercando così di non lasciarci sfuggire le imperdibili meraviglie, ingordi di sapere, vedere, sentire, macinando chilometri e facendo a gara con il tempo (come ogni turista che si rispetti), adesso è diverso: adesso che un'idea dell'insieme ce la siamo fatta, dolce è perdersi, senza obiettivi o impegni, nel dolce mare della capitale francese... davvero dolce, sublime azzarderei.
I disegni di Gabriele documentano questa evoluzione/comprensione: da un lato l'affinamento del suo personale lavoro (sempre più acuto e spontaneo nella tecnica) e dall'altro il prendere confidenza con la città e con i suoi luoghi più intimi e celati...
Se nei taccuini del 2006 troviamo Montmartre, Notre-Dame, le centre Pompidou con la sua meravigliosa fontana di Tinguely... bhè, con il tempo, negli schizzi, vediamo altro ... ultimamente direi soprattutto locali parigini e mercati, scorci di vie meno note, visuali inconsuete e marginali....
Devo ammettere che soprattutto le serate trascorse nei locali, in compagnia di Lorenzo e Laurianne, sono state d'ispirazione.... così ecco, nell'ultimo carnet di Paris la fanno da pardone i bistrot, i Pub, le birrerie o quei locali indefinibili in italiano perchè tipicamente o solamente parigini....
E' una meraviglia perchè al Cyrano o al Lou Pascalou abbiamo trascorso ore liete, chiacchierando tra noi o con altri (avventori del posto, per lo più perfetti sconosciuti) di tutto e di più e nel contempo Gabriele (disegnando/rubando qualche scorcio) ha potuto rappresentare con calma e naturalezza lo scorrere della vita parigina... al Bastide ci siamo innamorati di Vincent e del suo locale: non è da tutti i giorni trovare a Parigi una pinta di birra a 3,50 euro e godersela ascoltando musica che proviene esclusivamente da vinile... e vi giuro che l'accortezza e la cura con cui posiziona sul piatto il disco è la stessa, amorevole, con cui spilla la birra....
Gaia Del Francia