sabato 14 aprile 2012

Le Metamorfosi del Viaggiatore



Non avevamo fino ad ora parlato de "LE METAMORFOSI DEL VIAGGIATORE. Stati mentali, onirici e reali del partire e del tornare", un "concorso e mostra di illustrazione, fumetto e carnet de voyage" indetto dall'Associazione Illustratori Italiani e dal Credito Valtellinese. Non ne avevamo parlato perché ci pareva improbabile, con tutti i bravissimi illustratori (e fumettisti e carnettisti) che avrebbero partecipato, di rientrare nei selezionati...
Gabriele era assai incerto sul cosa inviare. Ha istintivamente valutato che di eventi relativi al Carnet de Voyage ce ne sono già a iosa (In Italia pochi e all'estero di più) e che, con tutta probabilità, i suoi sarebbero stati sacrificati nella selezione finale... Ha quindi deciso, saggiamente con gli occhi di poi, di non inviare uno dei suoi taccuini di viaggio... 

Abbiamo optato per qualcosa di diverso, di più onirico e forse più attinente al "tema" proposto dal concorso. 
"Il viaggio, un tema stimolante che lascia ampia liberta d’interpretazione ... È possibile partecipare al concorso inviando illustrazioni, fumetti, carnet de voyage, appunti visivi, schizzi e opere d’arte inerenti al tema del viaggio, tutto ciò che rappresenta l’esperienza personale e vissuta del partire e del tornare.
Recitava l'invito... 

Giusto in quei giorni stavamo facendo la tiratura di alcune stampe di lastre (su zinco o linoleum) eseguite di recente... e agli occhi ne sono saltate due, ovviamente bellissime (nota della redattrice), che avevano una storia che rimandava ai viaggi: quelli ancora da fare, forse quelli ancora in progetto che faremo o che mancheremo di vivere, quelli sognati, quelli già percorsi che ci hanno lasciato tanto, forse più di quanto racchiuso nei Carnet....
Gabriele ha quindi spedito alla candidatura due stampe: "Souvenirs" e "Per essere là dove sei"... 
Incredibile!!! Davvero non ci speravamo... invece:...
invece abbiamo saputo-capito ieri che le immagini (o solo una delle due) sono state selezionate!
Wow!!!!
Che dire?!? Siamo qui a brindare e gioire di felicità da due giorni... in modalità euforica da quando Gabriele, leggendo con calma la lista degli artisti selezionati, ha trovato il nome di Ivo Milazzo: il suo mito dai tempi dei tempi!





giovedì 29 marzo 2012

"Fumetti che passione"...



Siori e siore, ragassi e ragasse,
siamo lieti di annunciare che dal 6 Aprile al 4  Maggio (sempre che ci siano abbastanza iscritti) il "Maestro" Genini terrà un corso di fumetto per principianti presso Merlino Bottega d'Arte (ex carcere delle Murate).... che aspettate? Accorrete numerosi!!!! Manca poco all'incomincio....!
Per info e iscrizioni contattare: Merlino Bottega d'Arte
Tel: 3383995511

lunedì 26 marzo 2012

Seconda tappa: Bulgaria

Gabriele Genini, mini print 2012

 Sara e Gabriele lavorano a pieni regimi, non lasciano tempo al tempo.
Tra i concorsi e i vari appuntamenti che avevo loro segnalato, hanno deciso di partecipare a quello indetto dalla "Lessedra Gallery" (il regolamento QUI). La reticenza a parteciparvi erano i 50 euro di iscrizione, che comunque (in tempo di crisi) fanno desistere o quanto meno pensare... Ma poi ci siamo detti: "perchè no?! Tentiamo!"...
A differenza dei cinesi (del concorso di "ex libris erotici" a Pechino, cui gli artisti  hanno spedito il materiale qualche tempo fa, senza aver avuto ad oggi notizie) i bulgari si sono dimostrati assai efficienti e professionali: ci hanno dato immediatamente conferma del ricevuto pacco e della mail che abbiamo loro inviato per isciverci al concorso. Ci hanno anche mandato i loro più sinceri ringraziamenti per aver aderito all'iniziativa ed aver inviato i nostri lavori... e la cosa fa assai piacere, visto e considerato che di materiale (più o meno valido) ne riceveranno assai...  "Chapeau" ai bulgari quindi e incrociamo le dita (ancora) affinchè le incisioni vengano selezionate ed inserite nel catalogo.... Io, che ovviamente sono di parte, le trovo sublimi!
Gaia

Sara Vettori

Sara Vettori

Gabriele Genini, Ex-Libris

venerdì 9 marzo 2012

Sotto torchio per la Cina

Ex-libris: Gabriele Genini, linoleografia; Sara Vettorei, linoleografia
Al QuaranrasetteRosso è tutto un gran fermento... le idee, gli entusiasmi, il fare e progettare di questo piccolo spazio nel centro di Firenze non ha confini, dogane o frontiere, innanzi cui fermarsi...
La collaborazione con Sara (da tempo assidua lavoratrice e compomente dell'Atelier) e (da quando sono "cassaintegrata") la mia più consistente presenza in veste di "motivatrice ufficiale" (come mi ha definito Sara), hanno reso questi 15 metri quadrati una bomba creativa, una meraviglia che già di per sè può definirsi "opera d'arte"...
Tra i tanti progetti realizzabili (e che vanno scalzandosi l'uno con l'altro) ecco che mi è capitato per le mani il bando di concorso (Qui) per la "3nd International Erotic Ex libris Exhibition" in Cina. I due Artisti, inizialmente scettici, in primo luogo per il formato (quello limitato di una piccola stampa) in secondo per il tema (quello erotico o di nudo, cha non è propriamente il loro), avevano declinato... poi però: puf! In un fine settimana hanno buttato giù delle bozze interessanti... e la voglia di vederle realizzate su lastre (di zinco o pvc) è stata troppo forte: irresistibile!
Così ecco: nel giro di due settimane sono stati realizzati gli ex-libris a tema erotico richiesti dal concorso...
Spediti oggi, incrociamo le dita: affinchè giungano entro il 20 marzo (termide di scadenza del concorso) ed affinchè rientrino nei selezionati che saranno esposti a Pechino.
Lavorare su "tette e culi" e sul sottile fascino del "visto-non visto" alla fine, dicono gli artisti, non è stato poi così male...
Il risultato, a me, pare grandiso.... giudicate voi....

Sara al lavoro...
Sara Vettori, erotic Ex-libris, Acquaforte, acquatinta, cera molle
Gabriele al lavoro
Gabriele Genini, acquaforte acquatinta e cera molle
Gabriele Genini, Erotic Ex-libris, acquaforte e cera molle

lunedì 13 febbraio 2012

Burian

Il Reno

Da giorni il gelido vento siberiano "Burian" (che viene dall'est come una delle due streghe cattive di Il mago di Oz) imperversa su tutta l'Italia. Ha portato neve (tranne che a Frenze) e temperature glaciali (ovunque). A Pracchia, il caro Burian ha "fatto buriana": ha imbiancato ogni cosa e ha poi ghiacciato tutto (perfino i baffi di Gabriele nel tempo che occorre per andare a casa dalla stazione o quello di sostare per un disegno!)... Nonostante questo, l'intrepido carnettista ha lavorato... ecco i risultati:

Intorno casa...
Il Reno gelato...

sabato 4 febbraio 2012

La Bagna Cauda

La Bagna Cauda

 La Bagna Cauda (letteralmente salsa calda) è un intingolo classico della cucina tradizionale piemontese.
Svariate borgate o zone del basso Piemonte (Biellese, Monferrato, Langhe) ne rivendicano l'invenzione ma, come per molte antiche e tradizionali pietanze, le origini e la paternità si smarriscono tra leggende e contese. Di fatto questo cibo povero, contadino e conviviale, a base di olio, aglio e acciughe in cui s'intingono gli ortaggi, ha origini antiche.
Scrive la signora Bianca Rosa Gremmo Zumaglini (detta anche "Bianca delle conserve") in uno dei suoi libri (*):
"Re Vittorio Emanuele I, che era goloso di questo piatto, si era fatto cesellare dei fornelletti d'argento per gustarlo degnamente. La bagna caoda veniva cotta in un recipiente di terraglia e lasciata borbottare a lungo nell'angolo della stufa, sino a che il composto avesse assunto sul fondo una densità cremosa.
Cibo di poveri, si consumava tra le botti delle cantine all'epoca della svinatura, intingendo verdure appena colte nell'olio di noci e spicchi d'aglio scaldati e si beveva il vino nuovo appena spillato. Le acciughe arriveraanno più tardi, nel '600, come eredità delle truppe spagnole e come merce di scambio con la Liguria."
Solo più tardi (fine '800) la bagna cauda diverrà "piatto da ricchi", solo allora entrerà a far parte degli ingredienti anche la panna o il latte (talvolta il tartufo) per smorzare l'aggressività dell'aglio.
La ricetta di questa delizia potete trovarla QUI. Noi (a dire il vero solo Gabriele, visto che io il pesce non lo mangio) l'abbiamo gustata nella versione "povera" che mia madre (di origini piemontesi) ha ricevuto da mia nonna. Come tradizione il cardo e il topinambur sono stati protagonisti di questo mangiare tanto delizioso quanto conviviale...

La preparazione

Dopocena...

Il post-bagna cauda

(*) Bianca Rosa Gremmo Zumaglini, "Dalla madia al fuoco del camino, per non dimenticare la cultura della vecchia e povera cucina biellese." Edizioni Leone & Griffa, 1997.

mercoledì 1 febbraio 2012

Una trina di neve...

Il cipresso

Quella che si preannunciava come fitta nevicata (con tanto di "allerta" del Comune, dotatosi quest'anno di una schiera di spalanevi e di tonnellate di sale per non ripetere la figuraccia dello scorso anno) si è rivelata un gran bluff. Ci siamo svegliati stamani circondati da una trina bianca, due centimetri scarsi di neve farinosa e ghiacciata, che a mala pena copriva il terreno... come una coperta troppo corta per concedere pallate e pupazzi di neve.
Gabriele ha comunque approfittato delle prime ore della giornata per realizzare qualche disegno intorno a casa (e poi al calduccio della stufa)....

La casetta e il "superbolide"

al caldo della stufa...