martedì 11 aprile 2017

Primavera nei giardini di Firenze


Con l'arrivo della primavera i magnifici giardini di cui la città si circonda richiamano l'attenzione, ammaliando l'osservatore con una moltitudine di colori e delicati profumi. Non potevamo quindi lasciarci scappare l'occasione di una visita al meraviglioso giardino Bardini, con il suo bellissimo glicine ora in piena fioritura e la suggestiva vista che dalla terrazza si gode sulla città intera. Abbiamo poi approfittato anche per una capatina nel vasto, e sempre affascinante, giardino di Boboli.





domenica 2 aprile 2017

Lisbona letteraria



"E' disteso su sette colli altrettanti luoghi da cui godere esaltanti panorami, il vasto, irregolare e multicolore insieme di case che costituisce Lisbona. Per il viaggiatore che arriva dal mare, Lisbona, anche da lontano, si erge come un'affascinante visione di sogno, contro l'azzurro vivo del cielo che il sole colora del suo oro. E le cupole, i monumenti, i vecchi castelli si stagliano sopra il turbinio di case, come araldi lontani di questo luogo delizioso, di questa regione fortunata."
(Fernando Pessoa: "Lisboa, quello che il turista deve vedere")

Già, Lisbona è così, come un sogno. Chi c'è stato lo sa. Noi l'abbiamo visitata in compagnia di Grandi scrittori che ce l'hanno raccontata attraverso le loro pagine, colme di suggestioni e poesia. L'abbiamo visitata e non vediamo l'ora di tornarci...
G.






martedì 14 febbraio 2017

Fontelucente


Per questo San Valentino la leggenda narrata di una fata e dell’amore disperato per un cacciatore distrutti come inevitabile da una regina malvagia…il mito all’origine di una sacra fonte ed il nome dato al limpido scorrere di un torrente…

Nei tempi antichissimi, quando in questi luoghi non c'era Fiesole, nè Firenze, nè una casa, ma solo qualche capanna di cacciatori e pastori tra prati e fitte boscaglie, le Fate stavano sul colle di Fiesole ed erano le signore che dominavano queste terre.
Le Fate erano potentissime e su loro regnava una Regina che le istruiva e sorvegliava in modo che restassero pure e vergini, come comandava la loro legge.
Un cacciatore, vagando un giorno per quella foresta, incontrò una giovane Fata, bellissima, che lavava il suo mantello in un torrente e se ne innamorò. Invano la fanciulla lo volle fuggire, dicendogli che l'amore sarebbe costato la vita ad ambedue: anch'essa fu presa dalla passione si amarono.
Il giovane, che aveva nome Mugnone,  soleva incontrarla proprio là dove l'aveva vista per la prima volta e presso quello specchio del torrente li sorprese la Regina delle Fate un triste giorno che apparve sulla cima d'una roccia. La fanciulla vide la sua figura specchiata nell'acqua e svenne nelle braccia dell'amato, il quale non ebbe tempo neppure di capire cosa accadeva, perché le frecce della Regina lo trafissero, insieme all'amata.
Vedendo la ragazza venir meno perdendo sangue, Mugnone andò con le ultime forze che gli rimanevano ad attingere un po' d'acqua per dissetarla, ma cadde nel torrente e il sangue scese tra l'erbe e i sassi con la sua vita.
Anche la fanciulla era morta, protendendo la manovre il ragazzo e la Regina delle Fate, impietosita, volle che l'acqua di quel torrente conservasse la vita del cacciatore e si chiamasse Mugnone. Del corpo della Fata volle fare invece una bella sorgente, e la pose poco più in alto, vicino all'amato, nel cui corso si getta ancora con le sue acque limpide ed è detta Fontelucente.

Carlo Lapucci, Leggende della terra Toscana